
Il vertice dei leader del G7, ospitato in Francia a Évian-les-Bains a metà giugno, ha messo sul tavolo tre grandi filoni che toccano da vicino l'Italia: intelligenza artificiale, partenariati internazionali con l'Africa, e la lotta al traffico di esseri umani — quest'ultimo un tema portato avanti dalla presidenza italiana per il terzo anno consecutivo.
Tra i risultati più concreti, i paesi del G7 hanno avviato un'alleanza sui materiali critici, con l'obiettivo dichiarato di ridurre la dipendenza da un unico fornitore esterno al gruppo per le risorse necessarie a difesa, tecnologia ed energie rinnovabili. Per la prima volta, un summit G7 ha inserito nell'agenda anche la sicurezza digitale dei più giovani, con un impegno delle aziende del settore ad adattare il linguaggio dei sistemi di intelligenza artificiale quando interagiscono con i minori.
Sul fronte geopolitico, i leader hanno accolto con favore l'intesa raggiunta tra Stati Uniti e Iran, ribadendo che Teheran non dovrà mai dotarsi di armi nucleari, e hanno discusso a lungo della guerra in Ucraina e della situazione in Medio Oriente, con la partecipazione straordinaria del presidente ucraino Zelensky ad alcune sessioni.
Per l'Italia, il vertice ha confermato la continuità di due grandi linee di lavoro avviate durante la presidenza italiana del 2024: il Piano Mattei per l'Africa, che ha lanciato nuovi strumenti finanziari in collaborazione con la Banca Africana di Sviluppo, e il posizionamento del paese nella corsa globale all'intelligenza artificiale — corsa in cui, secondo diversi osservatori economici, l'Italia rischia di restare indietro rispetto a Francia e Germania se non accelera gli investimenti pubblici nel settore.
Il messaggio di fondo che arriva da Évian è semplice: le decisioni tecnologiche prese oggi ai tavoli internazionali definiranno chi guiderà la crescita economica dei prossimi anni — e chi, invece, si limiterà a subirla.
Francesco Loris Farina — Analista Statistico e Sviluppatore Software QWFX